Struttura delle campagne: La Structure For Scale di Facebook

Francesco Noli

Francesco Noli

Founder Adsvanced Performance Agency - Advertising Expert

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Struttura delle campagne: La Structure For Scale di Facebook

Abbiamo visto insieme che per fare advertising è necessario strutturare un Funnel di vendita, ovvero un intero percorso di acquisizione utente, un imbuto in cui gli utenti entrano e alla fine del quale hanno comprato il vostro prodotto o servizio.

Come strutturare le campagne in base al punto del percorso in cui si trovano gli utenti?

Meta da delle indicazioni chiare su come strutturare le campagne in modo tale da agevolare l’algoritmo a far performare al meglio le vostre inserzioni: la Structure for Scale (S4S).

Prima di tutto se non vi è un Setup avanzato del pixel che consenta di tracciare tutti gli eventi, l’algoritmo sarà penalizzato nettamente in quanto non sarà a conoscenza delle azioni che gli utenti compiono sul vostro sito. Quindi assicuratevi sempre di avere installato il pixel ed averlo configurato bene.

All’interno del nostro funnel gli obiettivi di campagna si vanno ad intensificare man mano che ci avviciniamo verso il basso, verso il BOFU.

Quindi se dobbiamo far avvicinare nuovi utenti al nostro e-commerce partiremmo con una campagna TOFU con un obiettivo conversione leggero, più facile da raggiungere, come View Content ovvero visualizzazione di contenuto.

Scegliendo un obiettivo come VC andremo ad ottenere più eventi raggiunti con un budget più basso traducendosi in minor costo per azione, aumentando il bacino di utenti che entrerà nel nostro Funnel e, soprattutto, stabilizzeremo la nostra campagna molto più velocemente, in quanto raggiungeremo i 50 eventi minimi di ottimizzazione in minor tempo.

Come targeting possiamo utilizzare un pubblico broad sulla base di genere, età e geolocalizzazione oppure andare a specificare per interessi o pubblici simili.

Le creative che performano meglio sono creatività engaging, veloci, interessanti e che permettano all’utente di scoprire il maggior numero di cose riguardo al tuo brand o alla tua gamma prodotti nel minor tempo possibile.

A livello MOFU, quindi persone che sono già entrate a contatto con il tuo brand almeno una volta, andremo a selezionare un obiettivo conversione un po’ più concreto, come un aggiunta al carrello. In questo modo andremo a richiedere un azione più importante rispetto alla sola considerazione, vogliamo che gli utenti aggiungano al carrello i loro prodotti preferiti per scoprire quali sono le sue preferenze di acquisto e quanto potrebbero essere disposte ad acquistare.

In questa fase del funnel possiamo targettizzare le persone che hanno interagito con i nostri contenuti, hanno visualizzato i nostri video o hanno interagito con il nostro account Instagram e pagina Facebook.

Essendo un target che è entrato in contatto con il brand e dobbiamo capire le sue preferenze, le creative che funzionano meglio solitamente hanno formati adatti alla Discovery specifica, come caroselli o Collection. Per avvicinare le persone ancora di più al brand sono molto adatte anche creatività che facciano leva sulla social Proof del brand.

A livello BOFU invece ci stiamo rivolgendo a persone che ci conoscono ed hanno compiuto un azione importante sul nostro store, selezionando l’evento di conversione Acquisto. Quindi basterà deliziarle con un qualcosa in più per portarle alla conversione.

Come targeting inseriamo solo le persone che hanno aggiunto al carrello o iniziato il checkout, in questo modo non faremo vedere le nostre inserzioni ad altre persone che non sono arrivate a questo punto del funnel andando a concentrare l’investimento solo sugli utenti che sono più propensi all’acquisto.

Anche in questa sezione utilizziamo caroselli, Collection o DPA, ovvero i caroselli dinamici che mostrano l’intero catalogo prodotti in base a ciò che l’utente ha già visualizzato in precedenza. Se per esempio hanno visualizzato delle scarpe e le hanno persino aggiunte al carrello allora la DPA la riproporrà all’utente in modo del tutto automatico.

Final Tips

È sempre importante inserire nei propri adset diversi formati di inserzioni, così da dare una maggiore varietà e possibilità di scelta all’algoritmo, che andrà a mostrare i differenti formati alle persone che meglio interagiscono con gli stessi.

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